Val Seriana · Gandino · Presolana · Scalve

Chi attraversa
la valle, ogni giorno

Ventunmila persone al giorno passano davanti alle case di Villa di Serio e Alzano, e quasi nessuna di loro abita lì. Questa pagina mette in fila solo quel che è misurato davvero: la geografia delle strade, il pendolarismo del censimento, tre anni di meteo giorno per giorno. E da oggi si misura il traffico da sé, ventisei tratte ogni mezz'ora — perché una serie storica della Val Seriana, aperta, non esisteva.

Le quattro direttrici

Una valle è un albero

Da Valbondione a Bergamo non c'è una scorciatoia: si scende per Ardesio, Ponte Nossa, Gazzaniga, Albino, Nembro, e non c'è altra via. Per questo il carico di un paese non è un'opinione — è la somma di tutti quelli che, per arrivare dove devono, gli passano davanti per forza. Lo spessore della linea è quel numero.

Le linee scorrono verso valle, il verso del mattino. La densità del tratteggio segue il carico reale: dove è fitto, ci passano più persone.

Dove si stringe

I passaggi obbligati

Ogni riga è un tratto fra due paesi, e il numero è quante persone lo attraversano ogni giorno per andare al lavoro, nei due sensi sommati. Non è il traffico totale — è solo il pendolarismo, che del traffico è la parte che torna uguale tutti i giorni feriali.

Cosa non c'è dentro questo numero. La matrice ISTAT conta gli spostamenti per lavoro. Restano fuori la scuola, la spesa, le visite — e soprattutto il turismo: le domeniche di Presolana e Valbondione, che d'inverno e d'agosto sono il traffico che conta, qui non si vedono per niente.

Chi lavora da casa è già escluso dalla matrice, quindi il dato è al netto. La Val di Scalve ha due sbocchi: chi lavora in provincia di Brescia esce per la Via Mala e non tocca la Presolana — quei viaggi non sono contati.

I prossimi sette giorni

Che tempo farà sui valichi

Il meteo è l'unico pezzo della previsione che oggi è dato vero e completo: modello ERA5 e forecast Open-Meteo, un punto per corridoio, aggiornati a ogni rigenerazione. In una valle il meteo non è contorno: una domenica di sole a giugno e una di pioggia, sul Passo della Presolana, sono due strade diverse.

Tre anni, giorno per giorno

Il respiro delle stagioni

Milleottanta giorni veri, uno per quadretto. Il colore è la massima del giorno, il puntino sotto dice che ha piovuto o nevicato. È la griglia su cui, quando la serie del traffico sarà cresciuta, si potrà finalmente posare il traffico e vedere se le due cose respirano insieme.

Il traffico, misurato

Quanto ci metti adesso

Ventisei tratte, ogni mezz'ora. Per ognuna si confronta il tempo che ci vuole adesso con il tempo a strada libera: ×1,00 vuol dire strada scorrevole, ×1,40 che ci metti il quaranta per cento in più. Non è una stima e non è un modello — è una misura, ripetuta.

Perché questa serie non esisteva. Una storia aperta del traffico in Val Seriana non c'è: la campagna vera della Provincia — 98 postazioni radar, orario e per direzione — sta dietro un viewer chiuso, e il portale regionale ha i flussi solo di Milano e Cremona. Questa pagina non aspetta che qualcuno la pubblichi: se la costruisce da sé, mezz'ora per mezz'ora, da oggi.

Quel che il numero non dice: è il tempo di percorrenza, non il conteggio dei veicoli. Dice quanto la strada è satura, non quante auto ci sono sopra. Per i volumi assoluti serve il dato della Provincia.

Da dove viene, e da dove non viene

Le fonti, una per una

Ogni riga è un posto dove il dato poteva stare. Alcune hanno risposto, altre no — e le une valgono quanto le altre, perché sapere cosa manca è metà del mestiere.